Startup innovativa: di cosa si tratta?

Qual è la differenza tra startup e startup innovativa? Si sente parlare sempre più spesso di queste due differenti tipologie di impresa ma è ancora poco chiaro in cosa differiscano l’una dell’altra.

Il concetto di startup innovativa è estremamente differente da quello della semplice startup e ingloba al suo interno tutte le aziende il cui scopo è quello di:

  • sviluppare la tecnologia promuovendo una crescita sostenibile;
  • valorizzare la crescita aziendale promuovendo l’innovazione (Le spese in ricerca e sviluppo devono risultare pari, o superiori, al 20% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione);
  • attirare talenti e capitali provenienti anche dall’esterno.

Per definirsi “innovativa”, poi, una startup deve necessariamente rispettare una serie di vincoli giuridici:

  • dev’essere una società di capitali quindi S.R.L, S.PA o S.A.P.A;
  • deve risiedere in Italia;
  • le sue azioni, o le quote rappresentative del capitale sociale, non devono essere quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

Anche i soggetti giuridici devono presentare caratteristiche precise:

  • I soci, persone fisiche, devono detenere al momento della costituzione, e per i successivi 24 mesi, la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci;
  • La società deve essere costituita e deve svolgere attività d’impresa da non più di 48 mesi; La sede principale deve essere in Italia;
  • Il totale del valore della produzione annua così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • La società non deve aver distribuito e distribuire utili;
  • L’oggetto sociale esclusivo deve essere lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • La società non può costituirsi da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o ramo di azienda.

Numerose le restrizioni anche per quanto riguarda l’assunzione di personale che dovrà essere in possesso di:

  • titolo di dottorato di ricerca (o dottorando di ricerca presso un’università italiana o straniera);
  • laurea magistrale;
  • attestazione si svolgimento di attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, da almeno tre anni.

Una volta soddisfatti questa lunga serie di requisiti, la startup potrà considerarsi “innovativa” ed avere diritto ad una serie di agevolazioni fiscali quali l’esenzione dal pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio e sia dall’imposta di bollo che dai diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

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