L’essenza artigiana, estratti di poesia in gocce di profumo

Un profumo ispirato agli artigiani e dedicato e tutti coloro che vogliono indossare l’alchimia dell’alto savoir faire, una sapienza di mani e mente che diventa arte. Questa è l’idea di Chiara Ronzani, CEO e Founder di EXTRAIT D’ATELIER, che con il suo profumo vuole far innamorare le persone alla figura dell’artigiano e riportare coscienza e amore verso i mestieri antichi.  Abbiamo fatto due chiacchiere con lei, ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Chiara, raccontaci un po’ di te, com’è nata questa passione per l’artigianato ed il lavoro degli artigiani?

Sono stata molto fortunata, fin dai tempi della scuola ho sempre frequentato persone legate al mondo dell’arte e dell’artigianato, persone che amano esprimersi attraverso la mente, il cuore e le mani. Questo mondo mi ha sempre affascinata, ha sempre fatto parte di me.

La vita però ti ha riservato una strada diversa…

È vero, ho avuto una lunga esperienza all’estero tra Francia, Inghilterra e Germania, dove mi sono occupata di gestione di bilanci e business strategico nel settore della moda. Questo lavoro mi dava molte soddisfazioni e mi ha insegnato molto, restava però sempre dentro di me una vocina che spingeva per creare qualcosa di mio. La nascita di mia figlia mi ha spronata ancora di più a cercare di capire quella voce e darmi il tempo di farlo. Per questo sono tornata in Italia per provare la strada dell’imprenditrice. Mi sono presa un anno sabbatico per capire quale effettivamente fosse la mia strada, la svolta è stata quando ho conosciuto Claudia Scattolini, un “naso” che mi ha introdotto un mondo fatto di sensazioni e di profumi, un mondo che mi ha presto conquistato . Un mondo che si racconta individualmente, lentamente in modo avvolgente.

Non ti hanno dato della “pazza” quando hai scelto questa strada?

Non lo nego, si! Inizialmente amici e famigliari inizialmente hanno fatto fatica a capire la mia scelta. Aprire un’attività in proprio in Italia non è semplicissimo, bisogna sapersi districare tra mille cavilli burocratici ed avere molta perseveranza. Il mio primissimo passo è stato quello di cercare informazioni o finanziamenti online. È stato proprio così che sono venuta a conoscenza dell’offerta formativa per start up organizzata dal Cesar Centro di Formazione di Confartigianato.

Come ti hanno aiutato Cesar e Confartigianato Vicenza a muovere i tuoi primi passi imprenditoriali?

Il corso prevedeva momenti formativi di gruppo, approfondimenti su tematiche particolari dedicati alle necessità delle future imprese e confronti individuali. Per me avere supporto nella redazione del business plan è stato fondamentale, mi ero già occupata di queste tematiche quando facevo consulenza nel settore moda ma compilandolo per te stessa ti rendi conto di quante sia importante un aiuto esterno. Ho ricevuto inoltre un primo finanziamento che mi ha permesso di avviare la mia attività. Oltre a questo credo che la cosa che più mi sia stata d’aiuto sia stata la creazione di relazioni. Confrontarsi e affrontare le difficoltà con qualcuno che è nella tua stessa situazione è un aiuto fondamentale. Credo molto inoltre nel valore della rete e nella condivisione delle esperienze.

Come mai proprio il profumo?

Hai letto il libro “Il profumo” di Süskind? Nel libro è raccontato molto bene: quando senti un profumo lo ricordi per tutta la vita. Non si può ignorare, pretende l’attenzione, si lega indissolubilmente ad una persona/oggetto per non lasciarlo mai più. Ho deciso di usare il profumo per raccontare la storia artigiana. Portare le persone a conoscere questo mondo magico, indossarne i valori e riconoscerne l’eccellenza. Spesso in Italia l’artigiano è una persona che non ha potuto fare altro, concetto sbagliato, al contrario in Francia, artigiano è sinonimo di artista, di acceleratore culturale, di testimonianza. E’ una figura da preservare, incentivare nella continua ricerca, da supportare per proteggerne il know-how, il lusso del saper fare. Il mio obiettivo, attraverso EXTRAIT D’ATELIER è quello di spingere anche i giovani a riconoscere il valore aggiunto nel saper usare le mani, del fare. Un’opportunità per un futuro bello, tangibile, fatto di uomini.

 

1 commento

  1. Lara 3 anni |Rispondi

    Grande Chiara! Sei un vero esempio da seguire.

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