Imprenditoria femminile: i finanziamenti 2015

Ottime notizie per l’imprenditoria femminile e le lavoratrici autonome: grazie ad un accordo stretto il 4 giugno del 2014 tra ABI, MISE e Confartigianato le imprenditrici potranno ottenere finanziamenti a condizione molto vantaggiose rivolgendosi agli Istituti di Credito aderenti al progetto.

Ad aver diritto a queste agevolazioni fiscali le imprese femminili, le cooperative e le società di persone con una percentuale di lavoratrici femminili non inferiore al 60%. Rientrano tra le aventi diritto anche le società di capitali con quote per almeno 2/3 di proprietà di donne e con organi di amministrazione formati dal almeno 2/3 da lavoratrici femminili e, infine, le lavoratrici autonome.

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Il protocollo d’intesa ABI – MISE – CONFARTIGIANATO ha lasciato carta bianca alle banche riguardo ai costi da applicare alle operazioni di credito che dovranno però dimostrarsi il più vantaggiosi possibile.

È importante sottolineare che la concessione del credito sarà subordinata alla valutazione del merito creditizio; per venire poi incontro alle esigenze delle imprese femminili è prevista la possibilità di chiedere la sospensione del piano di ammortamento oppure la variazione della rata del 30% nel caso di esigenze specifiche.

Un ruolo centrale è ricoperto dal Fondo Centrale per le PMI che potrà garantire, fino all’80%, i finanziamenti; per gli investimenti, invece, la garanzia arriva fino a 2,5 milioni e potrà essere supportata ulteriormente da Artigianfidi grazie alla garanzia consortile.

Per ulteriori informazioni scrivete a info@progettobrave.it

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