Aurelia

IN COSA CONSISTE IL TUO LAVORO?

Sono una restauratrice di opere d’arte, eseguo interventi su dipinti su tela, sculture policrome e dipinti murali. Nel 1991 ho avviato la mia attività aprendo uno studio a Schio (VI), da allora mi avvalgo della collaborazione di artigiani che mi aiutano, con i quali ho instaurato un piacevolissimo rapporto. Negli ultimi dodici anni mi sono dedicata all’insegnamento del restauro di opere policrome e alla formazione di tecnici del restauro.
Si tratta di corsi triennali post diploma che rappresentano per me uno stimolo molto forte: mi conducono infatti verso un aggiornamento continuo e mi portano ad apprendere nuovi metodi di lavoro da trasmettere ad allievi e da applicare sul lavoro.

QUANDO HAI DECISO CHE SARESTI DIVENTATA UNA RESTAURATRICE?

A 24 anni ho capito che il restauro sarebbe stata la mia strada e ho cambiato il mio percorso, al tempo lavoravo infatti nell’ambito commerciale dopo aver preso il diploma da ragioniera.
Allora ho deciso che la mia vita doveva essere diversa: ho cominciato a lavorare nel mondo del restauro e mi sono iscritta a dei corsi finché, non ho deciso di iscrivermi a scuola di restauro.
Attualmente lavoro prevalentemente con enti pubblici, ecclesiastici e qualche privato.

QUALI DIFFICOLTÀ HAI INCONTRATO NEL TUO PERCORSO, E QUALI OPPORTUNITÀ INVECE TI HANNO FATTO CRESCERE?

Le difficoltà incontrate sono legate alla mia sfera personale.
Nel 1994 infatti è arrivato mio figlio, ed è stata dura tornare a lavorare quando aveva soltAureliaanto due mesi. Direi che l’impossibilità di seguirlo come avrei voluto è stata la difficoltà che mi è pesata di più. Poi però le soddisfazioni sono arrivate.
Per quanto riguarda le opportunità invece, mi viene subito in mente la scuola.
Quando ti viene assegnato un lavoro di una certa rilevanza ti devi formare continuamente, e ciò che io ritengo un’opportunità è proprio la formazione continua.
La scuola è un enorme stimolo perché quando insegni vorresti dare sempre il meglio, in modo che le persone abbiano la migliore formazione possibile. (Perloméno io, ci provo!).

QUALI SONO I TUOI PROGETTI PER IL FUTURO?

20 _MG_3281Spero di poter continuare a fare questo lavoro, perché è la mia identità.
E che la sensibilità da parte del mondo della politica vada di pari passo con le opportunità offerte dal nostro territorio, che potrebbero essere davvero tante. Un esempio? I privati potrebbero anche essere intenzionati a finanziari se venissero agevolati, per me è quella la via maestra da percorrere in futuro!

 

DA IMPRENDITRICE, E SOPRATTUTTO DA DONNA, QUALI CONSIGLI DARESTI A CHI VUOLE AVVIARE LA PROPRIA ATTIVITÀ?

Si tratta di una professione che può offrire moltissime soddisfazioni, è necessario però essere competenti e determinate e sapersi relazionare con colleghi e committenti, lavorare in gruppo ed essere ottimisti.
Questo mondo ti deve piacere, e se decidi di sceglierlo devi seguire fino in fondo questa strada. Tramite la tenacia e la formazione le soddisfazioni arriveranno.

1 commento

  1. erika 3 anni |Rispondi

    Bisogna essere intelligente, avere la sensobilità, toccare, parlare la lingua della materia. Una restauratrice sa anche il colore di ogni grano do polvere e so che tu sai come arrivare, incontrare, pulire, vedere e sentire il dolore, la sofferenza della forma.
    a te Lia, seguire la strada ci porta a fare mereviglie!

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