A tu per tu con Barbara Labate

Il mondo delle start-up si sta tingendo sempre più spesso di rosa: sono moltissime, infatti, le donne che si avvicinano a questo variegato mondo e danno vita ad aziende di successo. È questo il caso della messinese Barbara Labate, CEO di Risparmio Super, con la quale abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere.

Buongiorno Barbara, iniziamo l’intervista parlando un po’ di lei. Chi è e di cosa si occupa?

Mi chiamo Barbara Labate e mi occupo da una decina di anni di tecnologia, advertising e mobile. Dopo la laurea mi sono trasferita negli Stati Uniti per seguire, grazie ad una borsa di studio, un Master alla Columbia University di New York. È qui che è nata l’idea di Risparmio Super.

A proposito di Risparmio Super, com’è nata l’idea del progetto?

Ero alla Columbia e come moltissimi studenti dovevo fare i conti con un budget limitato e la necessità di far fronte a molte spese. Essendo, poi, a migliaia di chilometri da casa non potevo nemmeno contare sulla conoscenza del territorio e dei negozi più convenienti dove acquistare: l’idea di Risparmio Super è nata proprio in questo contesto.

Risparmio Super confronta, infatti, i prezzi dei volantini e delle offerte in promozione nei supermercati di una determinata zona. Il funzionamento è semplicissimo, basta infatti registrarsi al sito, geolocalizzarsi ed individuare il prodotto di proprio interesse. Sono moltissime le catene entrate a far parte del nostro network quindi il confronto è davvero ampio ed efficace.

Le persone che coltivano il cosiddetto “sogno americano” sono moltissime, soprattutto tra gli startupper. Lei, ha vissuto davvero la “Silicon Valley”. Ci racconti qualcosa di quell’esperienza.

L’esperienza negli Stati Uniti è stata senza dubbio molto stimolante dal punto di vista professionale; il mercato americano, contrariamente a quanto si pensa, è animato da una sana competizione. In Italia, invece, i talenti vengono spesso visti di cattivo occhio e il desiderio di primeggiare sull’avversario prevale su altri aspetti. Negli Stati Uniti ho riscontrato una forte solidarietà e lealtà: la competizione è sempre sana e volta a far emergere il meglio di ognuno.

Malgrado mi trovassi molto bene negli States ho comunque scelto, per motivi di studio principalmente, di ritornare in Italia con l’obiettivo di portare avanti, il meglio possibile, la mia idea di business.

Rimpiange mai gli Stati Uniti?

Capita a tutti di farsi, prima o poi, la classica domanda sul come sarebbe stato. Personalmente, tuttavia, tendo sempre a guardare al futuro piuttosto che al passato e preferisco portare avanti con determinazione le mie scelte senza lasciare spazio a possibili rimpianti. L’Italia, poi, è davvero la mia casa ed è qui che c’è la mia vita.

Quali consigli darebbe alle giovani donne che coltivano il sogno di avviare una start-up?

Consiglio a tutti di studiare e formarsi quanto più possibile. Nel mondo del lavoro è fondamentale sapere cosa si sta facendo e farlo nel modo migliore possibile. L’approssimazione, nel mondo del lavoro e nella vita di tutti i giorni, è assolutamente deleteria.

Risparmio Super è una realtà di successo nel panorama Italiano: come lo vede tra tre anni?

Immagino Risparmio Super sicuramente in crescita e in un’ottica di ampliamento. L’augurio è quello di diventare sempre più grandi, magari coinvolgendo anche investitori internazionali.

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